SENZA PERDERE LA TENEREZZA con Annalisa Camilli
VENERDÌ 23 OTTOBRE h. 21:00 @ Duomo di S. Michele Arcangelo

È stato alla fine di febbraio del 2023, poco dopo il naufragio di Cutro. Quello avvenuto a cinquanta metri dalla spiaggia calabrese in cui sono morte 94 persone. Un amico mi ha mandato un messaggio, dopo aver visto un articolo che avevo scritto sul naufragio.
Il messaggio diceva così: “Non riesco più a leggere queste storie, lo faccio con una fatica enorme. Ma grazie naturalmente”.
Un monologo che riflette sul racconto del dolore degli altri e si chiede come non diventare indifferenti.
Un viaggio nel giornalismo e nella responsabilità di chi racconta il mondo..
Annalisa Camilli è una giornalista italiana, è nata e vive a Roma. Ha lavorato per l’Associated Press e per Rai News24 prima di approdare, nel 2007, alla rivista “Internazionale”.
I suoi articoli sono stati pubblicati da Politico, Open Democracy, The New Humanitarian, Tageszeitung, Rsi e Woz.
Ha vinto, tra gli altri, il Premiolino, il premio Lucchetta, il premio Kapuściński e il premio Scalfari. Ha scritto i saggi: La legge del mare, Un giorno senza fine, Divieto di protestare; i libri per ragazzi L’Ultimo bisonte (Finalista al Premio Strega ragazzi e al premio Inge Feltrinelli) e l’Atlante delle frontiere.
È autrice dei podcast: Limoni, Da Kiev, Giornaliste e Taccuini.
I LAVORI DI CURA. NOI E LORO. con Nadeesha Uyangoda e Sabrina Efionayi
DOMENICA 25 OTTOBRE H. 16:00 @ Piazza Vescovado
Nadeesha Uyangoda è una scrittrice italofona nata in Sri Lanka, autrice del libro L’unica persona nera nella stanza (66thand2nd 2021) – vincitore del Premio Sila nella sezione «Economia e Società» e del Premio Rapallo Speciale «Anna Maria Ortese» – e di Corpi che contano (66thand2nd 2024). Per Einaudi ha pubblicato Acqua sporca (2025), con cui è risultata vincitrice della 64esima edizione del Premio Campiello Opera Prima 2026. Inoltre, è ideatrice del podcast Sulla Razza (Juventus/OnePodcast), ha scritto per media nazionali e stranieri e cura la rubrica Il libro di «Internazionale».
Sabrina Efionayi è scrittrice e autrice. Nata a Castel Volturno nel 1999, vive a Napoli. Nel 2022 ha pubblicato per Einaudi Addio, a domani, da cui è nato anche il podcast Storia del mio nome, prodotto da Chora Media e Spotify Studios. È autrice del romanzo Padrenostro (Feltrinelli) e collabora con la Repubblica Napoli con la rubrica settimanale “Matrioska”. Si occupa di scrittura, letteratura e temi legati alle identità e alle trasformazioni della società contemporanea. Ha lavorato anche per il teatro e conduce laboratori di scrittura creativa.


DIZIONARIO DEL MEDITERRANEO con Marzia Camarda
SABATO 24 OTTOBRE h. 19:30 @ Chiesa dell’Annunziata

Il dizionario raccoglie 2417 lemmi ed è il compendio lessicale più completo che sia mai stato compilato, con l’obiettivo di rappresentare le questioni di genere nella loro interezza, in questo contesto, verranno selezioni i lemmi che più si intrecciano al tema del Mediterraneo.
Editor e saggista, imprenditrice culturale si occupa di didattica, innovazione, gender balance, imprenditoria femminile e nuovi modelli di leadership, divulgazione culturale e scientifica e di progettazione di contenuti complessi. È consulente sulla diversity per Coop e per Fondazione Acqua dell’Elba. Nel 2012 ha ricevuto il Premio Marisa Bellisario Giovani Talenti per l’imprenditoria. Ha pubblicato per Settenove Una savia bambina: Gianni Rodari e i modelli femminili.
LUPO GIÙ PER TERRA con Barbara D’Acierno
DOMENICA 25 OTTOBRE h. 18:45 @ Chiesa dell’Annunziata
Un romanzo di formazione spietato e disarmante, che parte dall’Irpinia profonda e arriva alla Roma del 1993, tra le strade di un Pigneto che cambia, la minaccia dell’HIV e i grandi movimenti politici e sociali dell’epoca. Percorso da grandi furie, grandi gioie, grandi dolori, Lupo giù per terra è la storia di Francesca – bambina nata diversa – e del suo percorso di crescita ma è anche quella dei cambiamenti che l’Europa e l’Italia hanno affrontato nei primissimi anni ’90, delle generazioni che li hanno vissuti, dell’educazione affettiva (assente) che ci portiamo addosso come una seconda pelle ancora oggi, di pietre miliari della musica che hanno scandito il passare del tempo. Un romanzo che a tratti sembra fuori dal tempo ma è attraversato da eventi epocali – il terremoto in Irpinia del 1980, la caduta del Muro di Berlino, il primo Pride italiano a Roma nel 1994. Protagonista e comparsa di questi eventi, Francesca capisce, giorno dopo giorno, cosa voglia dire far parte di qualcosa. Soffre e cresce, disegna la sua strada nel mondo, si sceglie gli eroi più giusti – Lady Oscar, Robert Smith, la barista del quartiere – e va dritta alla ricerca della sua libertà.
Barbara d’Acierno è nata ad Avellino e ha vissuto gran parte della sua vita a Roma, dov’era manager di una grande azienda. Nel 2021 ha lasciato la città, il lavoro, il suo appartamento al Pigneto. Quando non è in viaggio – sessantasette paesi visitati zaino in spalla, perlopiù in solitaria – si divide tra l’Italia e un’isola nell’Oceano Atlantico. Lupo giù per terra è il suo primo romanzo.

